Cos’è il Web3?

13/10/2022 10:17:00

Sommario:

Cos'è il web3, come è nato, come funziona e quali sono i 3 vantaggi principali del Web3 e delle dApp. Il Web3 è la blockchain al servizio degli utenti.

Il Web3 è l’idea di una nuova iterazione del World Wide Web che incorpora concetti come decentralizzazione, tecnologie blockchain ed economia basata sui token.

Il Web3 non è solo la terza generazione del Web, dopo il Web 1.0 e il Web 2.0, ma un cambio di paradigma nell’utilizzo e nella concezione del web stesso, una rivoluzione della rete: il Web3 reinventa Internet e cambia profondamente i presupposti su cui oggi si basano pagine, siti e piattaforme.

Una delle caratteristiche principali che differenzia il Web3 dal Web 2.0 è che nel Web 2.0 dati e contenuti sono centralizzati nelle mani di un piccolo gruppo di aziende, le "Big Tech" (Google, Facebook, ecc. …), mentre il Web3 prevede una decentralizzazione delle informazioni.

Leggi anche: "Cos’è la blockchain e come funziona esattamente"

Vediamo in modo chiaro e semplice come questo accade e cos'è il web 3 dal punto di vista pratico

Attualmente la struttura del Web si basa su un concetto di client e server: il client è lo strumento con cui vediamo e interagiamo con i siti e le piattaforme web (pc, laptop, smartphone, tablet), il server è lo strumento che ospita “fisicamente” queste piattaforme web.

È chiaro quindi già a livello concettuale che le informazioni e i dati (anche sensibili) che noi condividiamo con queste piattaforme siano nelle mani di chi ha in mano i server dove “fisicamente” sono appoggiate e storate (conservate) le informazioni.

Il Web 3, invece, basa la distribuzione delle informazioni sulla tecnologia blockchain e questo fa si che i nostri dati siano distribuiti su migliaia di peer (che altro non sono che dei computer) che replicano, ognuno, l’intera catena delle informazioni.

Proviamo a semplificare il concetto con un esempio

se oggi Facebook decidesse di spegnere i suoi server e non darci più accesso alle foto e ai contenuti che abbiamo condiviso fino ad oggi, beh allora non riusciremmo più a recuperarli, li avremmo persi.

In una struttura basata sulla blockchain in cui le informazioni complete sono salvate in copie identiche su migliaia di server di migliaia di persone e società diverse, se uno di questi soggetti decidesse di spegnere il suo servizio, le informazioni resterebbero fruibili e immacolate perché una copia identica di tutti quei dati è presente su ognuno degli altri peer (computer che fanno parte della rete).

Il termine "Web3" è stato coniato nel 2014 dal co-fondatore di Ethereum Gavin Wood e l’interesse ha iniziato a diffondersi nel 2021 partendo dagli appassionati di criptovalute per passare poi alle grandi aziende tecnologiche e società di capitale di rischio.

Alcuni esperti sostengono che il Web3 fornirà maggiore sicurezza, scalabilità e privacy ai dati degli utenti e contrasterà l'influenza e lo sfruttamento degli stessi da parte delle grandi aziende tecnologiche.

D’altro canto, i critici hanno sollevato preoccupazioni sulla componente web decentralizzata di Web3 perché temono che possa alimentare la proliferazione di contenuti dannosi o fake senza l’adeguata moderazione.

Personaggi influenti del mondo tecnologico, come Elon Musk e Jack Dorsey, hanno affermato che il Web3 serve solo come parola d'ordine o termine di marketing.

Vantaggi Web3

I 3 vantaggi delle applicazioni decentralizzate Web3 sono:

  • Decentralizzazione
  • Sicurezza
  • Anonimato

Decentralizzazione significa libertà dai server centrali: il funzionamento effettivo delle applicazioni decentralizzate Web3 non dipende da un singolo sistema ma la loro operatività è distribuita su più nodi, grazie a una rete di computer peer-to-peer.

Sicurezza perché la blockchain protegge le informazioni contenute all’interno dei suoi registri digitali attraverso la crittografia e anche perché la distribuzione dei contenuti su una rete peer-to-peer rende le informazioni meno attaccabili da parte di hacker e malintenzionati.

Infine, ma non meno importante, anonimato: le applicazioni decentralizzate Web3, le cosiddette “dApp”, non prevedono l’utilizzo di username e password. Gli utenti vengono associati in maniera anonima a un wallet e il wallet, a sua volta, è un’ulteriore applicazione che contiene l’indirizzo nella blockchain di un utente e le sue chiavi crittografiche.

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