La giornalista Kelsey Piper della testata americana Vox ha intervistato Sam Bankman-Fried in DM su Twitter sui retroscena del crollo di FTX - Alameda

17/11/2022 17:24:00

Sommario:

Il CEO di FTX chatta con la giornalista Kelsey Piper su cosa è andato storto, perché ha fatto quello che ha fatto e quali bugie ha raccontato lungo la strada.

Il re delle criptovalute è crollato. Ma cosa pensa SBF di quanto accaduto al suo exchange crypto FTX e alla sua società di trading Alameda Research?

Vi riportiamo una intensa intervista a Sam Bankman-Fried via DM su Twitter della giornalista Kelsey Piper, pubblicata in originale su Vox con tanto di screenshot della loro conversazione, di cui vi riportiamo alcuni passaggi.

L'intervista a SBF

Nella giornata di ieri, Sam Bankman-Fried, ha chattato via DM su Twitter con Kelsey Piper, giornalista della testata americana Vox.

La giornalista aveva parlato con Bankman-Fried tramite Zoom all'inizio dell'estate e poi lo aveva contattato tramite DM di Twitter il 13 novembre, dopo la notizia che il suo exchange di criptovalute era crollato.

Nonostante la giornalista non si aspettasse una risposta da parte di SBF, è invece arrivato il suo DM in cui affermava di voler parlare.

Bankman-Fried ha quindi scelto di chattare su come FTX e il suo hedge fund Alameda Research avevano scommesso con i soldi dei clienti senza, ha affermato, rendersi conto di quello che realmente stavano facendo e dei rischi che correvano.

Secondo quanto ha dichiarato Kelsey Piper nel suo articolo su VOX, Bankman-Fried si trova ancora alle Bahamas.

Su tutta la conversazione aleggiava il dramma delle persone che si fidavano di lui e che hanno perso i loro risparmi e la consapevolezza di aver creato un danno incalcolabile a tutto il mondo crypto di cui solo poche settimane fa egli stesso dichiarava di preoccuparsi e che voleva salvare con i suoi interventi a supporto delle società crypto che avevano avuto problemi di liquidità.

Cosa ha detto Bankman-Fried sui regolatori

Prima che il suo impero crollasse, Bankman-Fried era attivamente impegnato a fare pressioni a Washington per un quadro normativo riguardo le criptovaluta.

Molti CEO di società di criptovalute, come il CEO di Binance, Changpeng "CZ" Zhao, sono apertamente scettici nei confronti della regolamentazione del governo, ma SBF (Sam Bankman-Fried) ha sempre evitato di criticare chi voleva normare il settore.

Leggi anche: "Nonostante abbia minato la fiducia in FTX, Binance detiene ancora il 5% dell'offerta FTT".

Durante la conversazione con Kelsey Piper, però, ha detto che le sue passate dichiarazioni concilianti erano come poco più che finalizzate alle pubbliche relazioni: molti critici, infatti, hanno sostenuto che le sue aperture a Washington riguardavano molto più l'immagine che la sostanza.

Sull'essere disposti a comportarsi in modo non etico

In una precedente intervista a Bankman-Fried risalente alla scorsa estate, la giornalista gli chiese se fosse giusto fare cose non etiche "per un bene superiore”.

Molte persone, disse durante l’intervista a Bankman-Fried, penserebbero di “avviare una società di criptovalute per guadagnare miliardi di dollari nel modo in cui penserei di avviare un'azienda di tabacco per guadagnare miliardi di dollari: profondamente immorale” e chiese a lui cosa ne pensasse.

SBF rispose, allora: "C'è una linea. Oppure, sai, potresti finire per fare molti più danni che benefici. E penso più in generale, potresti dire, ok, va bene, ma solo, tipo, sottrai questo. Ma non credo nemmeno che sia così semplice. Perché ci sono molti danni di secondo ordine complicati ma importanti che derivano se la tua attività principale è dannosa per il mondo, in termini di capacità di lavorare con i partner e capacità di lavorare con i partner nei tuoi sforzi filantropici”.

Tornando su questo discorso ora, SBF ha risposto alla giornalista che molto di quello che diceva lo diceva perché doveva farlo.

Lasciamo però a voi approfondire questo aspetto negli screenshot della conversazione riportati dalla giornalista nell’articolo originale, in modo che possiate farvi un’opinione in autonomia di quanto SBF ha scritto su questo (link in fondo all'articolo).

I soldi degli utenti di FTX

Sam Bankman-Fried, afferma la reporter, ha sostenuto che FTX non ha mai investito i depositi dei conti crittografici dei clienti del suo exchange. Ha però affermato che Alameda Research, anch’essa una sua società, aveva preso in prestito molti più soldi dal bilancio di FTX per gli investimenti di quanto lui si fosse reso conto ed è questo, alla fine, che ha reso FTX vulnerabile durante la corsa ai prelievi.

Perché FTX è crollato

Una delle teorie che riguardano il perché della caduta rovinosa di FTX è tutto sia iniziato quando, secondo quanto riferito, Alameda ha subito enormi perdite dopo il crollo della stablecoin LUNA della società di criptovalute Terra. Bankman-Fried ha affermato di non essersi reso conto dell'entità del problema a causa della "contabilità disordinata".

Leggi anche: "Trasferire Wrapped Luna Classic bloccati su Coinbase verso Binance: ecco come fare."

Cosa pensa della dichiarazione di bancarotta di FTX

Alla domanda della giornalista su quale fosse il suo rammarico maggiore, Bankman-Fried ha ammesso più volte di aver "fatto una cazzata. Grande".

Ha però anche insistito sul fatto che gran parte dei problemi si sarebbero potuti evitare se FTX non avesse dichiarato bancarotta e che questa mossa ha sottratto al suo controllo le questioni finanziarie. Dopo la dichiarazione di fallimento sulla base del Capitolo 11, infatti, Bankman-Fried è stato sostituito come CEO di FTX da John J. Ray III, un avvocato che ha aiutato i creditori a recuperare miliardi di dollari dopo il fallimento della società energetica Enron.

Secondo Bankman-Fried, lui avrebbe invece dovuto continuare a cercare di raccogliere più denaro e ha insistito sul fatto che se lo avesse appena fatto, "i prelievi si sarebbero aperti in un mese con i clienti completamente coperti".

In effetti, il Wall Street Journal all'inizio di questa settimana, ha parlato degli sforzi di Bankman-Fried per trovare finanziamenti ma che non ha trovato alcuna indicazione che gli investitori si stessero impegnando a sostenerlo.

Sull'hacking di FTX

Un altro tema molto controverso è stato quello che ha riguardato il presunto hack dopo il crollo di FTX a causa del quale sono stati portati centinaia di milioni di dollari fuori FTX, notato dagli osservatori della blockchain.

La giornalista ha chiesto a Bankman-Fried cosa fosse successo e lui ha risposto:

Un hack. Un ex-impiegato o un malware sul computer di un ex-impiegato.

Cosa succede adesso?

Bankman-Fried afferma, chattando con la giornalista, che la sua priorità principale è cercare di raccogliere $ 8 miliardi per rimborsare completamente i titolari dei conti.

"Questo", ha scritto, "è fondamentalmente tutto ciò che conta per il resto della mia vita".

L'articolo originale con gli screenshot della conversazione tra SBF e Kelsey Piper

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